Neve al suolo a 2000 metri di quota da 20 a 50
centimetri. Oltre i 2500 metri il manto nevoso presenta spessori ben
più significativi con altezze variabili da 70 a oltre 100
centimetri. In quota si evidenzia una distribuzione assai irregolare
con creste e dorsali molto erose e conche, canali ed avvallamenti
con diffusi accumuli e lastroni. Lo strato superficiale è
prevalentemente costituito da neve a debole coesione che poggia su
uno strato basale molto compatto e generalmente consolidato. Sui
versanti a Sud sono presenti deboli croste da
rigelo.
PERICOLO VALANGHE:
Durante le ore più calde scaricamenti e valanghe
di piccole dimensioni di superficie sono ancora possibili da bancate
rocciose esposte a maggior insolazione; il distacco di soffici
lastroni, in particolare nelle zone d’accumulo, è possibile con
debole sovraccarico. |